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A lezione col prof sulla “Via degli Dei”

In dodici da domenica in cammino per cinque giorni tra Bologna a Firenze: è il corso “Sostenibilità in cammino” proposto dal professor Nicola Lugaresi della Facoltà di Giurisprudenza. Studenti e docente cammineranno fianco a fianco, raccogliendo dal territorio gli spunti di discussione su sostenibilità e sviluppo. Didattica innovativa: l’esperienza dell’Università di Trento fa scuola a Glasgow al congresso dell’Academy of Environmental Law

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TRENTO – In dodici per cinque giorni in cammino sui 130 chilometri della Via degli Dei, attraversando monti e colline, boschi e prati, paesi e campi negli Appennini. Non è una vacanza di fine estate ma un vero e proprio corso universitario quello che si terrà da domenica prossima tra Bologna e Firenze. Il corso sulla sostenibilità della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento avrà anche quest’anno una formula originale: nelle lezioni in cammino si parlerà di diritto dell’ambiente, sviluppo sostenibile prendendo spunto dagli elementi del paesaggio in un territorio ricco di sollecitazioni.
Il gruppo di studenti – 8 ragazze e 4 ragazzi iscritti a Giurisprudenza – saranno condotti in questa avventura formativa sul campo dal professor Nicola Lugaresi. Il programma prevede una media di 25 chilometri al giorno con dislivelli significativi: una sfida per corpo e cervello da raccogliere tutti insieme. «Il corso si costruisce tutti insieme attraverso la partecipazione attiva nel creare spirito di gruppo e la disponibilità a dare il proprio contributo. Annullando le tradizionali barriere tra docente e studenti o la formalità tra stessi compagni di corso» spiega Lugaresi. «Per partecipare a questa esperienza chiedo ai ragazzi di essere motivati, curiosi, un po’ sognatori. Desiderosi di uscire dalla propria zona di conforto. Andremo alla scoperta di un percorso meno noto rispetto ad altri cammini, ma con una storia e con un’anima affascinante».
Temi del corso saranno la sostenibilità e la tutela ambientale, le risorse idriche, i rifiuti e la raccolta differenziata, le attività estrattive, le aree protette, le energie alternative, il turismo sostenibile. Ad esempio, gli studenti discuteranno insieme al docente degli aspetti giuridici che riguardano la realizzazione – o la mancata realizzazione – delle infrastrutture incontrate sul percorso. Quale impatto hanno sull’economia della zona, sul paesaggio e sull’identità di un luogo.

Niente libri di testo tradizionali, solo buone letture da condividere. A cominciare dal testo di riferimento, “Il sentiero degli Dei” di Wu Ming2 (ed. Tascabili Ediciclo). Le pagine del volume hanno scandito il corso fin dalla sua prima edizione anche grazie alla presenza fisica dell’autore, arrivato apposta ad un fine-tappa per cenare insieme agli studenti e discutere con loro.

Il corso intende anche rivisitare il rapporto tra studenti e docenti, i concetti di autorità e leadership, condividendo esperienze, emozioni e fatica. Come si legge nel manifesto del corso: «Al termine dell’insegnamento gli studenti – anche se stanchi –dovrebbero essere in grado di comprendere il concetto di sostenibilità, approfondendo le loro conoscenze su tale argomento; contestualizzare le problematiche in un ambito quotidiano e reale, individuando il ruolo e i limiti, del diritto; sviluppare la propria capacità critica e la propria curiosità per i fenomeni sociali che il diritto cerca di regolare; sviluppare le proprie capacità di lavorare in gruppo».
Il corso è stato già proposto nell’autunno dello scorso anno a un gruppo di studenti di Giurisprudenza ed è stato accolto con grande interesse e impegno. Alcuni dei partecipanti alla prima edizione – gli studenti Emanuele Sartori, Gaia Lentini e Laura Barbasetti di Prun – hanno avuto modo di testimoniare il valore formativo di questa esperienza didattica davanti all’Academy of Environmental Law (IUCN) che si è riunita a luglio a Glasgow per il suo congresso annuale. Gli studenti hanno presentato il corso (nell’intervento “The Way of the Gods: a different walking”) durante il seminario dedicato proprio ai metodi innovativi di insegnamento del diritto ambientale e alla promozione dello sviluppo sostenibile. Un’occasione per testare la propria capacità di sintesi e oratoria che si completerà nelle prossime settimane con la stesura di una pubblicazione sotto la supervisione del docente.