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Sanremo, gli ultimi saranno Mahmood

L’ultima edizione del Festival di Sanremo è stata quella del Claudio bis, sia per Baglioni di nuovo nei panni di direttore artistico sia per la presenza sul palco di un altro Claudio, Bisio, insieme a Virginia Raffaele. Il caso Ultimo-Mahmood ed il televoto sotto accusa sono solo gli strascichi di un bellissimo Festival.

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Febbraio è il mese più corto dell’anno ma non mancano certo gli appuntamenti: per i più romantici San Valentino e per gli altri il festival di Sanremo, giunto quest’anno alla 69° edizione. Come ogni anno non sono mancate le polemiche: a tener banco la diversità di vedute tra Claudio Baglioni, direttore artistico del Festival, e Matteo Salvini, ministro dell’Interno, sul tema delicato dei migranti. Salvini attraverso alcune dichiarazioni ha voluto rasserenare gli animi, lo stesso ha fatto Baglioni in conferenza stampa.

Baglioni, inoltre, facendo riferimento al simbolo del festival che, attraverso il numero 69, ricorda lo yin e yang dell’antica filosofia cinese, ha definito questo come il Festival dell’armonia, mentre Salvini scattava qualche selfie guardando il Festival in tv.

 

Ad accompagnare Baglioni nella kermesse canora Virginia Raffaele e Claudio Bisio, il quale si è dimostrato un ottimo cabarettista e conduttore alternando nei suoi monologhi il serio ed il faceto, come quando ha parlato del rapporto con suo figlio; Virginia si è dimostrata una rivelazione perché, oltre ad essere un’ottima imitatrice, è un’artista poliedrica capace con la sua presenza di riempire lo spazio scenico.

 

Nonostante l’emozione di stare su quel palco, evidente soprattutto durante la prima serata, sono stati entrambi protagonisti positivi del Festival ma non sono mancate le gaffe. Bisio, ad esempio, ha fatto un cenno di saluto con la mano al tenore Andrea Bocelli, ipovedente, mentre Virginia ha salutato erroneamente un famoso clan romano. La forza di quest’inedito trio è stata quella di coprirsi e sostenersi anche in questi momenti.

 

Un altro trio, stavolta canoro, che ha fatto parlare di sé quest’anno è il Volo, arrivato terzo, alle spalle di Mahmood, vincitore dell’ultima edizione di Sanremo Giovani e del Festival, lasciando, a sorpresa, un gradino più in basso Ultimo, vincitore di Sanremo Giovani dell’anno scorso.

L’esito del televoto, che influenzava il giudizio al 50%, è stato ribaltato completamente da giornalisti e Giuria d’Onore. Il pubblico a casa, infatti, avrebbe premiato “I tuoi particolari”, brano di Ultimo, e questo ha scatenato la rabbia del cantante e di molti telespettatori oltre che l’intervento dell’associazione dei consumatori Codacons che ha annunciato un esposto all’Antitrust sulle modalità di televoto. Il direttore artistico Baglioni ha invitato a cambiare il regolamento a partire dalla prossima edizione del Festival.

Finché il dissenso nasce dal fatto che Ultimo era dato come favorito mentre Mahmood non veniva dato nemmeno come outsider oppure dal gusto personale, siamo tutti d’accordo; ma a volte, purtroppo, si attraversa il sottile confine che divide opinione da giudizio. Alessandro Mahmood è un italo-egiziano, nato e cresciuto a Milano, per cui risulta superfluo che si debba specificare che sia italiano. Tuttavia, il fatto che abbia vinto Sanremo non va giù ad una parte dell’opinione pubblica e si generano ulteriori polemiche che sfociano, a volte, in insulti che, nel 2019, si potrebbero anche evitare. Mahmood parteciperà al prossimo Eurovision Song Contest di maggio con l’auspicio di portare a casa una vittoria che all’Italia manca dal lontano 1990 con Toto Cutugno e la sua canzone Insieme:1992.

Sanremo è finito, Mahmood ha vinto e le polemiche, quelle poco costruttive, escono sconfitte.

 

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