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La tomba Tutankhamon è di nuovo visitabile

Dopo 10 anni di intensi lavori di restauro, la tomba numero 62 della Valle dei Re, così definita dagli egittologi, riapre definitivamente al pubblico. Essa è un patrimonio importantissimo per l’archeologia egiziana, ma anche per quella mondiale.

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Dopo questa lunga attesa, durata dieci anni, la tomba di Tutankhamon riapre  grazie al magnifico lavoro del Getty Conservation Institute in collaborazione con il ministero delle antichità egiziane. Il lavoro ha riguardato principalmente la stabilizzazione dei murali che ricoprivano le pareti della tomba, risalenti al 1323 a.C., sulle quale vi erano state trovate delle occulte “macchie” marroni, che hanno alimentato per anni il culto del Faraone, ma che si è scoperto essere microbi cresciuti nello strato di pittura.

Scoperta nel 1922 dall’archeologo Howard Carter, rimane una delle più affascinanti, grazie alla sua quasi completa verginità. Troni, casse colme di gioielli, una bara d’oro massiccio, come anche la famosa maschera mortuaria: tutto ciò per il re dell’Egitto alto e basso. Negli anni ’30, subito dopo la sua scoperta, grazie alle sovvenzioni di Lord Carnarvon, ebbe una apertura al turismo senza pari; ciò comportò all’esposizione a temperature e microambienti non favorevoli alla conservazione, tanto che nel 2009 le autorità capirono di dover intervenire. Iniziarono quindi i lavori e si capì che uno dei problemi più ricorrenti era la polvere: essa, introdotta camminando, ma trasportata anche dai vestiti e dai capelli dei visitatori, si depositava sulle pareti. Queste ultime, essendo irregolari, nel processo di pulitura, anche se effettuata con appositi pennelli, rischiavano di subire danni. Ad oggi sono state costruite delle barriere per non permettere lo scambio di temperatura tra i visitatori e l’opera.

Una delle opere più affascinanti dell’antichità, che deve la sua fama al culto creatosi attorno al faraone, salito al trono a soli nove anni e morto oramai prossimo ai diciannove. Come già detto è una delle opere funebri egiziane più complete: oltre ad esserci pervenuta intatta, è l’unica appartenente ad un sovrano e perciò una delle più ricche.

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