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Ninfa, uno dei fiori all’occhiello del Lazio

Grazie all’idea geniale avuta da Gelasio Caetani, discendente della famiglia Caetani di Sermoneta, oggi siamo in grado di visitare uno dei giardini che, a detta del New York Times, è considerato tra i più "romantici" del mondo: ovvero il Giardino di Ninfa.

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I Caetani hanno comprato il territorio sul quale ora giace il giardino nel 1297, dove a quei tempi vi era una piccola città medioevale chiamata Ninfa. Purtroppo, nel 1382, Ninfa diventò una città fantasma a causa di un pesante saccheggio che la distrusse.

Questo almeno fin quando nel XVI secolo Gelasio Caetani non iniziò una bonifica della zona, conclusasi poi con Lelia, ultima discendente della famiglia, che diede al giardino la struttura all’inglese che possiamo ammirare oggi.

Nel 2000 Ninfa è stata dichiarata monumento naturalistico e negli anni successivi le è stato attribuito più volte il titolo di “giardino fra i più belli al mondo” e le sono stati assegnati diversi premi, tra i quali  il più recente, ma anche il più importante è stato il secondo posto  assegnato dall’European Garden Award il 7 settembre scorso nella sezione: ”L’eredità europea dei giardini e del giardinaggio”.

Secondo posto, però, che Lauro Marchetti, il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, ha definito essere “Di tutto rispetto” in quanto a vincere il primo posto sono stati i Kew Gardens, ovvero i giardini regali del Regno Unito.

La cosa su cui bisogna riflettere però è la seguente: com’è possibile che abbiamo tale ricchezza nel nostro territorio e non ne siamo consapevoli? Com’è possibile che le persone accorrono da tutta Italia e da tutta Europa per visitare i Giardini di Ninfa, e noi che li abbiamo qui, a due passi da noi non li sfruttiamo?

 La risposta possiamo trovarla nel il fatto che i Giardini di Ninfa non sono promossi abbastanza sul nostro territorio, e, di conseguenza, molti di noi non li conoscono bene, ed è proprio qui il punto: non conoscendoli non possiamo “sfruttare” tale ricchezza. 

Purtroppo i Giardini di Ninfa sono solo uno dei tanti esempi di beni ai quali non viene data la giusta importanza; a questo proposito penso che noi, in quanto cittadini attivi, nel nostro piccolo dovremmo impegnarci a informarci sulle bellezze del nostro territorio e su come valorizzarle.

 

 

articolo di Sofia Sposito, progetto alternanza scuola-lavoro

(credit ph: Fondazione Roffredo Caetani, V. De Rubeis, S. Manfredini, P.G. Sottoriva)

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