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Italia, Elezioni europee: cosa sono e chi le ha vinte

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I cittadini italiani sono stati chiamati a scegliere i propri rappresentanti all’Europarlamento nel giorno del 26 maggio. Ma cosa sono le Elezioni europee? E soprattutto: chi ha vinto?

Le elezioni europee di quest’anno si sono tenute dal 23 al 26 maggio, in ottemperanza agli articoli 10 e 11 sull’elezione diretta del Parlamento europeo. Le elezioni devono tenersi ogni cinque anni nel primo fine settimana disponibile al termine del precedente mandato elettorale – avvenuto dal 22 al 25 maggio del 2014.

Ciascun candidato può presentarsi in un solo paese dell’Ue e per farlo in Italia l’età minima per candidarsi deve essere quella di 25 anni.

L’Italia è divisa in cinque circoscrizioni: nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); nord-orientale (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna); centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); insulare (Sicilia, Sardegna). Ha diritto a 76 dei 751 seggi totali dell’Europarlamento, e ad entrare saranno solo le liste che supereranno la soglia di sbarramento del 4% dei voti. Tre di questi seggi saranno effettivi solo dopo che il Regno Unito uscirà dall’Unione europea.

La Lega ha stravinto le elezioni di quest’anno, dimostrando una netta maggioranza di voti rispetto a quella dell’anno prima, registrando il 34,33% dei voti. ll partito del ministro Matteo Salvini cresce ovunque, da Nord a Sud della penisola, sottraendo voti agli alleati di governo – il Movimento 5 Stelle del collega Luigi Di Maio – e a quelli del centrodestra.

Il secondo partito, il Partito Democratico, domenica ha ricevuto il 22,7% dei voti, proponendo un programma per un’Italia “migliore, che cambia, che cresce, più giusta, più forte e più verde”, come ha affermato il segretario Nicola Zingaretti, eletto nelle ultime primarie del PD.

Al contrario, un risultato deludente, rispetto il boom degli scorsi anni, è stato sicuramente quello del Movimento 5 Stelle, che ha presentato alle elezioni cinque capolista donne: Maria Angela Danzì (Nord Ovest), Sabrina Pignedoli (Nord Est), Daniela Rondinelli (Centro), Chiara Maria Gemma (Sud) e Alessandra Todde (isole), guadagnando un 17,7% e aggiudicandosi il terzo posto.

Forza Italia, come il M5S, è calata molto rispetto alle politiche del 2018, passando dal 14,1% all’8,79%. L’unico che ha visto salvo il proprio onore è stato Silvio Berlusconi, destinatario di oltre mezzo milione di preferenze. Dalle Isole ne sono arrivate per la precisione 90.299; 187.339 invece dall’Italia Meridionale, nonostante Berlusconi abbia dovuto affrontare lo scontro a colpi di preferenze tra Giuseppe Milazzo e Saverio Romano.

Infine a registrare un piccolo miglioramento rispetto il 2014, quando prese il 3,67% dei voti, è stato il partito Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, il quale ha guadagnato cinque seggi nel Parlamento Europeo con un 4,35% dei voti.

Solo questi cinque partiti potranno eleggere deputati al Parlamento Europeo.


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