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Assurdo Pro Piacenza, Schiera solo otto giocatori

Lega Pro, ennesima pagina nera. Situazione surreale a Cuneo: la società emiliana è sul punto di fallire.

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Venti a zero. Ha dell’incredibile quanto successo la scorsa domenica pomeriggio: la partita di Serie C tra Cuneo e Pro Piacenza è un fatto senza precedenti che ha inevitabilmente scatenato ironia e prese in giro sui social.

Ripercorriamo quanto accaduto: il Piacenza è in grave difficoltà economica, non paga più gli stipendi ai suoi tesserati da tempo e ha già perso tre partite a tavolino. Non giocare la quarta avrebbe significato essere esclusi dal campionato, per cui è stata messa su una squadra di fortuna costituita da sette ragazzi tra i sedici e i diciotto anni e, udite udite, il massaggiatore, per un totale di otto giocatori – di cui, però, un ragazzo ha dimenticato il documento d’identità ed è potuto entrare in campo solo a partita in corso.

Sulla partita c’è ben poco da dire, essendo il risultato eclatante e frutto di una situazione paradossale. Bisogna però riflettere e interrogarsi su come si sia arrivati a tanto. Ai piani alti del calcio italiano, ai vertici della FIGC, dovrebbero pensare a come evitare situazioni assurde come questa. Purtroppo negli ultimi anni ci sono state decine di squadre fallite per problemi economici: caso emblematico quello del Parma, passando per Bari e Cesena fino al nostro Latina.

Troppe volte sentiamo promesse che fatti del genere non si ripeteranno, che ci sarà prevenzione, che saranno cambiate le norme: il tempo delle parole e dei proclami è finito. Bisogna intervenire perché fatti come questo sono inammissibili.

Le polemiche sono state in parte placate con la cancellazione del punteggio e l’assegnazione della vittoria a tavolino al Cuneo, decretando l’estromissione del Piacenza dal campionato, ma lo scempio di quanto successo rimane. Così non si può andare avanti, perché questa non può essere la normalità.

 

 

articolo a cura di Alessandro Di Trento

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