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PERCHE’ LECLERC ATTRAE PIU’ DELLA FERRARI STESSA?

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Il pilota 22enne travolge gli appassionati del cavallino rampante, dimostrando tantissima personalità,                    portando a casa prima l’ammirazione per gli ottimi risultati ottenuti in poco tempo, contrapposti invece a quelli del team, che non vince da 11 anni e inizia nel peggiore dei modi il campionato, e poi la prima vittoria stagionale targata rossa del 2019.

 

Il fatto che Charles nasca nel Principato di Monaco potrebbe portare a facili conclusioni. Ragazzo nato da famiglia benestante, che ha pagato fior di quattrini per farlo correre, e poi l’approdo in formula 1 grazie anche al suo talento cristallino, probabilmente visibile da piccolissimo. In realtà, oltre al suo talento, nulla di tutto questo è vero. La sua è una famiglia normalissima, che era arrivata ad arrendersi e ritirare il piccolo Charles dalle corse con i kart per la mancanza di chiamate, fin all’arrivo di Nicolas Todt, procuratore e attuale presidente della FIA. Compie tutta la trafila nelle categorie inferiori per monoposto, entrando nell’accademy della Ferrari nel 2016, e prendendo il posto di Kimi Raikkonen proprio per questa stagione.

Leclerc e Vestappen, rivali fin dalle gare sui kart

 

Il momento in cui Leclerc prende il secondo sedile della Ferrari è il più complicato probabilmente. Il cavallino non vince il campionato piloti da ben 12 anni, proprio con Kimi Raikkonen, sfiorandolo poi con Felipe Massa e Fernando Alonso. Bisogna sottolineare come il mondo della Formula 1, e in generale dei motori, sia caratterizzato da cicli. Dopo anni di vittorie targate Ferrari, la Red Bull prima e la Mercedes poi hanno stabilito rigide gerarchie nella classifica. Il grande passo per tornare a vincere sembrava essere l’ingaggio di Sebastian Vettel, pluricampione del mondo proprio con la Red Bull, tedesco come l’ultimo prima di lui a mettere in fila campionati, lo storico Micheal Schumacher. E invece vera e propria battaglia non c’è mai stata, con due secondi posti come miglior piazzamento, troppo poco per le aspettative. È vero, il regolamento cambia spesso, e la colpa di questa serie negativa potrebbe anche essere il non riuscire a trovare una quadra in tempo come gli altri team, magari avvantaggiati in partenza per caratteristiche che ben si agganciano ai cambiamenti di regole. Ma il lasso di tempo è veramente troppo lungo per usare questo capro espiatorio, aggiungendo che le previsioni dei ferraristi per questa stagione erano vicine al titolo, ma in realtà si è perso anche il secondo posto, con il terzo ancora in ballo con il pilota della Red Bull Vestappen, e il succedersi di piloti di sempre più successo sulla monoposto che poi hanno fallito aumentano i dubbi.

Kimi Raikkonen festeggia l’ultimo campionato piloti vinto dalla ferrari nel 2007

 

Forse, il fatto per cui l’attenzione mediatica si stia spostando sempre di più dai risultati della rossa a quelli di Leclerc, è proprio il fatto che per la prima volta dopo tantissimo tempo, si sia ingaggiato un pilota giovanissimo, senza il carico di titoli mondiali sulle spalle o aspettative elevate. Charles doveva crescere, doveva rapportarsi con la nuova macchina dopo il grande salto dall’Alfa Romeo, e invece stupisce tutti girando subito velocissimo, alla pari e in molti casi superiore a Vettel. La speranza che è nata dopo questi anni di anonimato è un investimento per il futuro, molto diverso dal qui ed ora che si chiedeva negli anni procedenti  ai campioni del mondo che si sedevano sulla Ferrari. Leclerc ha lo spazio per sbagliare, ha lo spazio per imparare e lo spazio per stupire, come l’ultimo 8 settembre, dove domina a Monza, riportando il cavallino a vincere sulla pista di casa. Quella folla rossa, bellissima, sotto il podio italiano, ha la speranza di veder crescere in casa il pilota che la farà tornare a vincere. Ciò che è cambiato è proprio questo. Leggere che Leclerc è in lotta per il terzo posto nella classifica finale della Formula 1, al suo primo anno di Ferrari, a 22 anni appena compiuti, dà speranza.

8 Settembre 2019, la Ferrari torna a vincere a Monza