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Ruiz, il campione dal petto floscio

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Andy Ruiz Jr: messicano, cresciuto mangiando nei fastfood. Ha battuto il numero uno dei pesi massimo Joshua.

Ha mandato a terra il pluridetentore di cinture e orazioni Anthony Joshua. Il messicano Andy Ruiz Jr., ha iniziato a dieci anni ed è stato uno dei più forti pugili a livello dilettantistico, con uno storico di 105 vittorie e sole 5 uscite a mani basse dal ring. Con il suo fisico, tutt’altro che vitruviano, è riuscito ad arrivare sugli schermi e sulle bocche di tutti. Messo a confronto con l’ex campione, il panciuto messicano potrebbe sembrare uno scricciolo, ma così non è: centoventidue chili per 188 centimetri, spalmati su fianchi e addome.

Oltre al titolo, Ruiz ha abbattuto il pensiero “standard” di atleta vincente, dicendo addio alle flessuose forme degli sportivi vincenti e, nel caso della boxe, a fisici scultorei come quelli di Muhammad Ali o Mike Tyson.

Anthony Joshua è da tre anni campione dei pesi massimi, con 22 incontri vinti per k.o. In assenza di sfidanti, data la positività di Jarrell Miller ad alcuni test antidoping; la scelta ricade su Luis Ortiz, il quale rifiuta, dato il preavviso di solo un mese, non sufficiente per avere una degna preparazione. Viene allora proposto Andy che, nonostante la proposta in denaro minore della metà dello sfidante iniziale, accetta subito. Eddie Hearn, il promotore di Joshua, si giustifica addirittura davanti alla stampa, ma Ruiz è abituato ad essere sottovalutato.

Inizia l’incontro, e per i primi due round nulla di eccitante; al terzo invece Joshua rifila un diretto a Ruiz, e incrocia un gancio, facendo cadere il messicano; Anthony dopo 6 round risulta sempre più affaticato, e dunque capisce il perché del soprannome “destroyer” dato ad Andy: non lascia mai che un pugno arrivi da solo, parte e fa seguire quanti più pugni possibile. L’inglese abbassa le mani per provare a rompere la guardia del suo avversario, ma non ci riesce, e in questo stretto corridoio, Ruiz si infila e non lascia scampo ad Anthony, che cade a terra con il ginocchio ma si rialza subito, anche se stordito; Ruiz gli infila un gancio un jab e nuovamente un gancio. Joshua è letteralmente fuori uso, alle domande dell’arbitro sul voler tornare a combattere risponde con dei “cosa?”, “si ora vado”,”cosa?”. Intontito dai pugni del messicano, Joshua ha ufficialmente perso il titolo.

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