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Google si lancia a gamba tesa sul mercato

L’azienda di Mountain View ha depositato il brevetto nel quale è descritto un nuovo dispositivo con tre componenti principali e diversi moduli da assemblare tra loro.

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Un progetto abbandonato qualche anno fa. Ora Google sembra intenzionata a riprendere in mano i fogli del progetto e a portare avanti l’iniziativa del primo smartphone componibile, che si può assemblare attaccando diversi pezzi tra loro, proprio come i Lego, i celebri mattoncini colorati che hanno accompagnato l’infanzia di milioni di persone nel mondo. La World Intellectual Property Organization, una delle 15 agenzie specializzate delle Nazioni Unite, ha infatti pubblicato il brevetto depositato dall’azienda di Mountain View denominato ‘Dispositivo modulare e relativi metodi’, nel quale viene illustrato il singolare smartphone unico nel suo genere finora.

Secondo quanto descritto nella documentazione presentata dall’azienda, lo smartphone avrà tre componenti principali: la scocca con display, sensori, batteria e altre parti elettroniche. Moduli aggiuntivi sono un display secondario, la fotocamera, ram e altoparlanti; infine, un’ultima componente che funge da scheletro per mantenere unite tutte le altre parti dello smartphone.

Alcuni anni fa, Google aveva già pensato a un dispositivo da assemblare unendo diversi pezzi: il progetto sperimentale si chiamava ‘Ara’. Dopo un incoraggiante inizio, il responsabile Dan Mokosky aveva deciso di sospenderlo. Tuttavia, lo smartphone modulare non è mai stato realizzato da Google, che ora sembra essere davvero determinata a portare a termine questo progetto.

Oltre allo smartphone-lego, Google avrebbe in programma di lanciare sul mercato anche la sua prima console di gioco. Stando a quanto riferisce il noto insider Liam Robertson, il colosso della ricerca online starebbe lavorando a una piattaforma dotata di hardware dalla grande potenza di calcolo, compatibile con videogiochi molto più complessi di quelli disponibili per i device dotati del sistema operativo Android. Con questo nuovo prodotto, Google si metterebbe in competizione con i big del settore, come Sony, Microsoft e Nintendo. Robertson ha inoltre riferito che i giochi saranno sviluppati da Google e da partner affiliati. L’azienda ha già mostrato interesse verso il mondo del gaming, lanciando recentemente Project Stream, una piattaforma che consente agli utenti di giocare in streaming tramite il browser Chrome.

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