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Sono rimasto incantato da questo scenario

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Il Lago di Braies in Alta Pusteria è uno dei laghi più belli dell’Alto Adige ed è spesso definito come la “Perla dei laghi alpini”. Affascina tutti non solo con i suoi magnifici e abbaglianti colori, ma anche con la storia della sua creazione.

Una volta le montagne di Braies erano abitate da selvaggi, che non erano né malvagi né cattivi, ma venivano chiamati così a causa del loro aspetto. Questi selvaggi trascorrevano il loro tempo cercando oro e pietre preziose, la cui lucentezza essi amavano sopra ogni cosa. Non solo commerciavano la merce preziosa, ma creavano con essa anche diversi oggetti. Dopo qualche tempo, arrivarono dalla valle i pastori per far pascolare il loro bestiame sui meravigliosi prati verdi e fioriti intorno al Lago di Braies. Vennero così in contatto con i selvaggi, i quali mostrarono ai pastori i loro tesori, e continuarono a regalare loro anche collane o anelli fatti a mano.


Ma lo scintillio dell’oro divenne un’ossessione per i pastori, che diventarono sempre più avidi. Questa avidità divenne vera e propria bramosia e così cominciarono a derubare i selvaggi. I selvaggi si infuriarono e cercarono di difendere i loro tesori, essendo superiori ai pastori come forza. Tuttavia i pastori erano molto più scaltri e così riuscirono a rubare sempre più oro e pietre preziose. Per difendere i loro possedimenti i selvaggi videro solo una soluzione: aprirono le fonti sotterranee, che si unirono formando una vasta superficie d’acqua e inghiottendo le loro ricchezze. Il lago così formato separava la valle dei pastori dalle montagne dei selvaggi, e dato che il lago era stato creato dai selvaggi, fu chiamato “Lago Selvaggio”. La valle da cui provenivano i pastori era la Valle di Braies, ed è per questo che il lago è denominato il “Lago (selvaggio) di Braies”.